Un’estate a canestro: sport, città e solidarietà
Tre eventi in dodici giorni tra Trieste e Aquileia. Oltre 14.000 euro raccolti per la ricerca oncologica, un nuovo campo nel cuore della città e un torneo che unisce basket, running e patrimonio UNESCO. Il racconto di un giugno che dimostra quanto lo sport possa fare, quando smette di essere solo un gioco.
A Canestro per la Ricerca: la terza edizione supera i 14.000 euro
Martedì 16 giugno, al Dom Bistrò di Trieste, è andata in scena la terza edizione di “A Canestro per la Ricerca”, la charity dinner che ogni anno unisce il mondo della pallacanestro e la ricerca oncologica. Oltre 130 persone — colleghi, amici, istituzioni, sponsor e protagonisti del basket — hanno scelto di esserci.
Il risultato è il più importante delle tre edizioni: oltre 14.000 euro raccolti a favore del Comitato Friuli-Venezia Giulia di Fondazione AIRC, destinati a finanziare la borsa di studio intitolata a Dario Bossi, fortemente voluta da me e da mio fratello Nicolas. Una borsa che verrà assegnata a un ricercatore impegnato ogni giorno nella lotta contro il cancro.
La serata è stata arricchita dalla lotteria solidale e dall’asta di cimeli sportivi messi a disposizione dagli atleti presenti — due momenti che hanno visto una partecipazione ben oltre le aspettative.
Avvicinare un pubblico giovane a tematiche sensibili è possibile: è questione di costruire il contesto giusto. Tre edizioni consecutive, una partecipazione in crescita e un risultato economico record dimostrano che il formato funziona — e che sport e solidarietà, insieme, moltiplicano il loro impatto.
Piazza Carlo Alberto: un nuovo campo nel tessuto della città
Sabato 27 giugno è stato inaugurato il nuovo campo di Piazza Carlo Alberto a Trieste, frutto di una collaborazione virtuosa tra Project Backboard, Pallacanestro Trieste, Edilmaster – la scuola edile di Trieste e il Comune di Trieste, con il coordinamento di Daniele Cavaliero e Mariabeatrice Cavarretta.
Un campo nuovo in una piazza cittadina non è solo infrastruttura: è un messaggio su quanto lo sport possa radicarsi nel tessuto urbano e sociale di una città. È uno spazio pubblico che cambia funzione e diventa punto di aggregazione, ogni giorno, per chiunque.
L’inaugurazione ha ospitato anche il 3° Memorial Dario Bossi: in occasione della partita sono state vendute le magliette del Memorial, con il ricavato destinato questa volta alla Fondazione Burlo Garofolo.
Un campo in una piazza non è infrastruttura: è un messaggio su quanto lo sport possa radicarsi nel tessuto urbano di una città.
Fireball Tourney: basket, running e patrimonio UNESCO ad Aquileia
Parallelamente, il 26 e 27 giugno Aquileia ha ospitato la prima edizione del Fireball Tourney, organizzato insieme a Gymproject (Andrea Zucchetto e Francesco Candussi), al Comune di Aquileia e alla Fondazione Aquileia.
Il format: un torneo 3vs3 che quest’anno ha introdotto anche una gara podistica pensata per valorizzare le bellezze del percorso UNESCO della città. Sport urbano e patrimonio storico nello stesso weekend, nello stesso luogo.
Anche qui la componente solidale non è mancata: i fondi raccolti sono stati destinati alla Fondazione Burlo Garofolo per l’acquisto di monitor spot per la misurazione dei parametri vitali dei pazienti.
Tre eventi diversi — una cena di gala, l’inaugurazione di un campo, un torneo di strada — con lo stesso filo conduttore: usare la pallacanestro come piattaforma per generare valore concreto sul territorio. Nulla di tutto questo sarebbe possibile senza collaboratori, volontari, partner e istituzioni che scelgono di esserci, ogni anno.

