LE 4 metriche da conoscere
Guida pratica a PER, True Shooting%, Win Shares e Box Plus/Minus — con dati NBA 2025-26 e un occhio alla Serie A2
Luka Dončić ha chiuso la regular season 2025-26 con 33,5 punti di media. Guida la classifica marcatori NBA. È il numero che tutti citano. Eppure Shai Gilgeous-Alexander — 2,4 punti in meno a partita — ha vinto il MVP. Se ti sei chiesto perché, la risposta è nelle metriche avanzate.
Il box score è stato progettato nel 1946, quando il primo match NBA si giocò tra Toronto Huskies e New York Knicks. Undici statistiche per giocatore, annotate a mano. Ottant’anni dopo usiamo ancora quella struttura come principale strumento di valutazione. Non perché funzioni bene — ma perché è familiare.
Il problema non è che il box score sia sbagliato. È che misura il volume, non l’efficienza. Un giocatore che segna 20 punti tirando 8/24 e uno che ne segna 18 tirando 9/13 hanno statistiche simili sulla carta. Il secondo ha contribuito enormemente di più alla vittoria. Le metriche avanzate esistono per correggere questa distorsione.
01 — PER · Player Efficiency Rating
Cosa misura
La produzione per minuto giocato, normalizzata su una scala dove 15 è la media della lega. Il PER raccoglie azioni positive (punti, rimbalzi, assist, stoppate, rubate) e negative (palle perse, falli, tiri sbagliati) in un’unica formula che tiene conto del ritmo della squadra.
Jokić ha sfiorato i record storici della lega nella stagione 2024-25 con un PER superiore a 30. Nella stessa finestra temporale, altri tre giocatori superavano quota 25 — una concentrazione di talento che non si vedeva dagli anni di Jordan.
Il limite del PER: tende a premiare i giocatori offensivi. Un difensore d’élite che non segna molto apparirà sottovalutato. Usarlo da solo è come guardare un bilancio guardando solo i ricavi.
02 — TS% · True Shooting Percentage
Cosa misura
L’efficienza realizzativa reale, tenendo conto di tiri da 2, da 3 e tiri liberi. Il FG% tradizionale tratta ogni tiro allo stesso modo. Il TS% no — perché un canestro da tre vale il 50% in più di uno da due, e i tiri liberi non consumano un possesso completo.
Formula: TS% = Punti ÷ (2 × (Tiri tentati + 0,44 × Tiri liberi tentati))
Nella storia NBA, segnare 25+ punti di media con TS% superiore al 65% è stato realizzato solo da sei giocatori. Jokić lo ha fatto più volte. Curry nel 2015-16. Durant in alcune stagioni. La rarità di quei numeri spiega perché questi giocatori vengono considerati anomalie statistiche.
03 — Win Shares
Cosa misura
Il numero stimato di vittorie a cui un giocatore ha contribuito nell’arco di una stagione. Collega direttamente la performance individuale all’obiettivo reale del basket: vincere partite.
Shai Gilgeous-Alexander ha guidato la lega con 15,2 Win Shares. Non è il numero più citato nei titoli sportivi — ma è quello che ha convinto la maggior parte degli analisti sul merito del suo MVP rispetto a Dončić, leader nei punti.
Il limite: è una metrica retrospettiva. Descrive chi ha contribuito di più nella stagione già disputata — non dice nulla su chi giocherà bene domani.
04 — BPM · Box Plus/Minus
Cosa misura
Il contributo stimato di un giocatore in punti per 100 possessi, rispetto a un giocatore medio della lega. Il BPM è centrato su zero: +5 significa che la squadra produce 5 punti ogni 100 possessi in più rispetto alla media quando quel giocatore è in campo.
| BPM | Livello | Esempi 2025-26 |
|---|---|---|
| da −2 a +2 | Giocatore di roster / role player | Maggioranza della lega |
| da +2 a +5 | Buon titolare | — |
| da +5 a +8 | All-Star | — |
| +8 e oltre | MVP candidate / stagione d’élite | Jokić, SGA, Wembanyama |
Il dato più eloquente sul valore di Jokić non è il suo BPM personale — è il suo on-off differential. Nella stagione 2025-26 ha superato i 10 punti per 100 possessi: i Denver Nuggets diventano uno dei peggiori attacchi della lega quando lui siede in panchina, e il migliore quando rientra.
Perché queste metriche contano adesso
Le metriche avanzate danno una prospettiva diversa — non migliore in assoluto, ma complementare. Il TS% ti dice se stai tirando nei tiri giusti o stai consumando possessi in situazioni inefficienti. Il BPM personale — anche stimato in modo grezzo — ti dice se la squadra va meglio o peggio quando sei in campo. Le Win Shares ti mostrano quante partite hai effettivamente influenzato, al di là delle serate in cui hai segnato tanto su un risultato già acquisito.
Il basket professionistico ai massimi livelli ha già metabolizzato tutto questo. In Italia siamo ancora qualche passo indietro — la Legabasket ha iniziato a investire in tracking e data collection, ma la cultura analitica a livello di club, specialmente nelle serie minori, è agli inizi.

