Data VIZ EP1. Albo d’oro SERIE A1

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DATA ANALYSIS · BASKET · SERIE A1


Stefano Bossi  ·  31 Maggio 2026  ·  8 min lettura

Il campionato di basket italiano compie nel 2025 la sua centoduesima edizione. Sessant’anni di storia moderna — dal 1965 al 2025 — raccontano qualcosa di preciso sul potere, il denaro e la struttura del basket italiano: non è mai stato un campionato aperto. È sempre stato il campionato di qualcuno.

L’obiettivo di questo articolo è semplice: visualizzare chi ha vinto, quando ha vinto, e quanto spesso. Nessuna narrativa, solo dati. Poi qualche considerazione strutturale su quello che i numeri mostrano.

I numeri chiave

60 Stagioni analizzate
1965–2025
12 Squadre campioni
d’Italia
14 Scudetti Olimpia
Milano nel periodo

Grafico 1 — La timeline

Il primo grafico replica il format reso popolare da creator come datakabas (Lev Akabas, Data Reporter a Sportico): una timeline orizzontale dove ogni cerchio colorato rappresenta un titolo vinto. L’asse X è il tempo, l’asse Y le squadre. Si legge come un campo da basket: ogni punto è una vittoria, la densità su una riga racconta la dominanza.

Il risultato immediato è quello che ti aspetti: la riga di Olimpia Milano è la più densa. Ma il grafico rivela qualcosa di più interessante: i periodi vuoti. Milano sparisce negli anni ’70 — dominio assoluto di Varese e Cantù — poi riappare negli anni ’80, subisce il contrattacco di Bologna tra il 1993 e il 2001, e dal 2014 in poi torna quasi ininterrotta.

File: moneyball_basket_timeline.png 

Leggi il grafico per righe orizzontali: ogni riga è una squadra, ogni cerchio è uno scudetto. La distanza tra un cerchio e l’altro indica il periodo di “astinenza” dal titolo. La riga di Olimpia Milano mostra tre fasi di concentrazione: anni ’60–’70, anni ’80–’90, anni ‘2014–’2025.

“Nel basket italiano non esistono vere sorprese — esistono cicli di dominanza che si spostano con i budget.”
— Moneyball, analisi strutturale

Grafico 2 — L’albo d’oro

Il secondo grafico è più diretto: una classifica assoluta dei titoli vinti nel periodo 1965–2025. Non tiene conto della storia precedente al 1965 (Milano ha vinto il suo primo scudetto nel 1920), ma isola l’era moderna del campionato — quella strutturalmente più comparabile per formato, numero di squadre e livello competitivo.

File: moneyball_basket_albo_doro.png 

Il gap tra primo e secondo posto è il dato più significativo: 14 titoli di Milano contro 9 di Virtus Bologna. Cinque scudetti di distanza in 60 anni. Per contestualizzare: in 60 stagioni di NBA, i San Antonio Spurs ne hanno vinte 5. Quella distanza tra Milano e il resto d’Italia equivale a quasi un titolo di vantaggio ogni dieci anni.

Cosa dicono i numeri

La concentrazione del potere

Milano e Virtus Bologna insieme hanno vinto 23 dei 59 scudetti assegnati nel periodo — il 39% del totale. Se aggiungiamo Siena (5) e Varese (5), le prime quattro squadre coprono il 64% dei titoli. Un campionato con 16 partecipanti dove quattro club monopolizzano due terzi delle vittorie non è un campionato equilibrato: è una lega con un ristretto gruppo di dominatori e il resto come apripista.

I tre cicli storici

La timeline mostra tre ere distinte, ciascuna con un protagonista primario:

  • 1965–1981 (Lombardia):  anni ’65–’81 — Il Nord industriale: Milano, Varese e Cantù si dividono quasi tutti i titoli. Il basket italiano rispecchia la geografia economica del Paese.
  • 1982–2006 (Pluralismo):  anni ’82–’06 — Il pluralismo: il periodo più ricco. Bologna (Virtus e Fortitudo), Treviso, Pesaro, Caserta entrano nell’albo d’oro. Sei squadre diverse vincono in vent’anni.
  • 2007–2025 (Concentrazione):  anni ’07–’25 — Ritorno alla concentrazione: Siena domina fino al processo sportivo, poi Milano riprende il controllo. Dal 2014 al 2024, solo tre squadre hanno vinto il titolo.

Il caso Siena

La Mens Sana Siena è il caso anomalo più interessante del basket italiano moderno. Dal 2007 al 2011 vince cinque scudetti consecutivi — una striscia che non si vedeva dagli anni ’50 dell’Olimpia. Poi il processo sportivo per frode fiscale e bancarotta fraudolenta dei dirigenti: i titoli 2012 e 2013 vengono revocati, il club retrocede, sparisce dal professionismo. Un esperimento di dominanza artificialmente interrotto.

NOTA DATI — I titoli 2011-12 e 2012-13 sono stati assegnati in campo alla Mens Sana Siena, poi revocati dal Tribunale Federale FIP con sentenza definitiva. In tutti i grafici e conteggi di questo articolo tali titoli non vengono attribuiti ad alcuna squadra. Il campionato 2019-20 non è stato assegnato a causa della pandemia COVID-19 (delibera FIP del 7 maggio 2020).

Metodologia e replicabilità

Uno degli obiettivi di Moneyball è la trasparenza metodologica: ogni grafico deve essere riproducibile da chiunque abbia accesso ai dati e agli strumenti. Di seguito il processo completo.

Fonte dati

I dati storici provengono da tre fonti incrociate e confrontate anno per anno:

  • Albo d’oro ufficiale pubblicato da Lega Basket Serie A (legabasket.it)
  • Wikipedia — “Albo d’oro del campionato italiano di pallacanestro”
  • Pianetabasket.com — fonte editoriale storica

Stack tecnico

Per questo post i grafici sono stati generati in Python con le librerie matplotlib e numpy, poi esportati in PNG a 200 dpi per la pubblicazione web. Il workflow completo:

Librerie utilizzate

  • pandas:  pandas — strutturazione e manipolazione del dataset
  • matplotlib:  matplotlib — generazione grafici statici publication-quality
  • numpy:  numpy — calcoli numerici e array
  • Pillow:  Pillow/PIL — gestione immagini e export PNG

Per grafici interattivi web (versione del sito), viene aggiunto Chart.js 4.4 come libreria JavaScript lato client.

https://www.legabasket.it

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