Evoluzione del tiro NBA: 40 anni di cambiamento verso l’efficienza

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Disclaimer

Le analisi e le considerazioni presenti in questo articolo si basano su dati e tendenze tratte da fonti accademiche e statistiche, in particolare, prendendo spunto dallo studio “Long-Term Trends in Shooting Performance in the NBA: An Analysis of Two- and Three-Point Shooting across 40 Consecutive Seasons”, pubblicato su International Journal of Environmental Research and Public Health (2023).

Ho rielaborato i dati raccolti e integrati con i dati della stagione 2024-2025 per dare una chiave di lettura ancora più ampia e concreta.

L’obiettivo di questo approfondimento è fornire una lettura critica e contestualizzata dei numeri, senza pretese di esaustività o verità assoluta. Il basket, come ogni sistema complesso, evolve continuamente e le interpretazioni dei dati vanno lette alla luce di questa dinamicità.

Questo studio analizza l’andamento dei tiri da due e da tre punti ed esplora la loro influenza sui risultati delle partite NBA nell’arco di 40 stagioni consecutive. A tal fine, sono state considerate le seguenti statistiche di gioco: punti totali per partita (PPG), partite giocate (GP), tiri dal campo realizzati (FGM), tiri dal campo tentati (FGA), percentuale di tiro dal campo (FG%), tiri da due punti realizzati (2PM), tiri da due punti tentati (2PA), percentuale da due punti (2P%), tiri da tre punti realizzati (3PM), tiri da tre punti tentati (3PA), percentuale da tre punti (3P%) e il rapporto tra tiri da tre e tiri da due punti (3P/2P).

Fonti Statistiche: https://www.basketball-reference.com/


Cosa Troverai in questo articolo

  • IntroduzioneContesto
  • I Quarto : Analisi dei tiri da due e da tre punti tentati
  • II Quarto : Analisi dei canestri da due e da tre punti realizzati
  • III Quarto: Analisi dei delle Percentuali di tiri dal campo
  • IV quarto: Rapporto Field goals percentage e Poins per game
  • Conclusioni
  • Links, sources

Introduzione-Contesto

Nel precedente articolo, “The Art of Efficient Shooting“, avevo analizzato cosa rende un tiro davvero efficiente: equilibrio, selezione, decision making e capacità di massimizzare il valore di ogni possesso. Ma per capire fino in fondo come si sia arrivati a quell’idea di efficienza, serve guardare indietro. Molto indietro.

Il basket professionistico è cambiato radicalmente negli ultimi quarant’anni. Non è solo questione di talento o fisicità: è una trasformazione culturale, strategica e soprattutto numerica. L’analisi dei dati del campionato NBA dal 1980 al 2025 mostra con chiarezza quanto il concetto stesso di “buon tiro” sia stato riscritto.

Negli anni Ottanta, il mid-range era la normalità e il tiro da tre un rischio. Oggi, è l’esatto contrario: la geometria del campo si è aperta, l’efficienza ha scalzato l’istinto, e i dati hanno cambiato il modo di intendere il gioco.

Questo articolo nasce proprio da qui: dal bisogno di collegare l’evoluzione del tiro alla storia dei numeri che hanno trasformato la pallacanestro moderna. Un filo conduttore che parte dal parquet, attraversa le statistiche e arriva alla cultura stessa del gioco.

Fin dalla sua creazione, la NBA ha subito una costante evoluzione nei regolamenti di gioco, fino a diventare una delle discipline sportive più popolari al mondo. Una delle modifiche più significative nella storia recente della lega riguarda l’introduzione della linea da tre punti nel 1979.

Oltre al contributo individuale dei giocatori, l’effetto cumulativo dell’efficienza di tiro a livello di squadra può avere un impatto determinante sulla vittoria delle partite. L’efficacia al tiro è infatti riconosciuta come una delle principali variabili di performance che influenzano l’esito delle gare NBA. Le squadre che presentano una percentuale effettiva di tiro dal campo (eFG%) superiore a quella degli avversari vincono circa l’81% delle partite in stagione regolare, e la loro efficienza nelle vittorie sale al 90% nei playoff. Ampliare la conoscenza sulle tendenze di tiro da due e da tre punti in relazione agli indicatori di efficacia collettiva permetterebbe quindi di comprendere meglio come queste variabili, combinate, influenzino la prestazione complessiva di gioco.

Da un punto di vista pratico, il cambiamento nei modelli di tiro osservato riflette un adattamento intenzionale di allenatori e giocatori, volto a massimizzare le opportunità di tiri da tre punti e layup (cioè conclusioni in prossimità del canestro) a discapito dei tiri dalla media distanza. In altre parole, per ottimizzare la strategia di gioco e aumentare le probabilità di vittoria, lo staff tecnico deve gestire in modo critico la giusta proporzione tra tiri da due e da tre punti, in base alle caratteristiche del roster e alla strategia per la partita successiva.

Con l’introduzione dell’analisi statistica avanzata, gli staff tecnici possono ora monitorare in tempo reale le dinamiche di gioco, migliorando così la qualità delle decisioni e aumentando le probabilità di vittoria. Gli indicatori di gioco diventano quindi strumenti preziosi per promuovere specifiche tendenze di tiro, sia a livello individuale che collettivo.

Esistono ancora poche ricerche sull’evoluzione delle tendenze di tiro da due e da tre punti in relazione ai risultati delle partite NBA. Alla luce di ciò, l’obiettivo principale di questo studio è identificare e descrivere le tendenze di tiro da tre e da due punti e il loro impatto sui risultati di gara nella NBA nel corso di quattro decenni consecutivi.

È importante sottolineare che la scelta di questo arco temporale è stata fatta per includere il periodo successivo all’introduzione della linea da tre punti nel 1979. Sono state analizzate le differenze nei tentativi e nell’efficacia dei tiri da tre punti rispetto ai tiri da due nel corso delle ultime 40 stagioni NBA, cercando di comprendere come queste tendenze siano cambiate e come influenzino i risultati delle partite. Ho poi integrato i dati riguardanti l’ultima stagione sportiva 2024-2025.

L’ipotesi principale è che il numero di tiri da tre punti tentati sia in costante aumento e che la loro efficacia abbia un impatto sempre più significativo sull’esito delle partite.


I Quarter: Analisi dei tiri dal campo tentati

Nel corso delle ultime 40 stagioni NBA, dal 1979 al 2019, il numero di tiri da tre punti tentati (3PA) è aumentato in modo significativo in ogni decade, passando da 3,45 a 23,05 tiri per partita. Nella stagione 2024-2025 si sono raggiunti i 37,6 tiri da tre di media a partita, rappresentando un incremento del 1.000% rispetto agli anni Ottanta.

Al contrario, il numero di tiri da due punti tentati (2PA) è diminuito in modo significativo, passando da 85,42 negli anni Ottanta a 60,78 alla fine del periodo analizzato, fino ad arrivare ai 51,6 della stagione 2024-2025.

Figura 1. Andamento dei tiri dal campo da tre e da due punti tentati nelle ultime 40 stagioni NBA.

Figura 2. Altra rappresentazione grafica sull’andamento dei tiri dal campo da tre e da due punti tentati nelle ultime 40 stagioni NBA


Andamenti simili sono stati osservati anche per i tiri realizzati da tre punti (3PM) e per quelli realizzati da due punti (2PM).


II Quarter : ANALISI DEI TIRI DAL CAMPO REALIZZATI

Analizzando i canestri realizzati (FGM – Field Goals Made), emergono dinamiche ancora più interessanti. I canestri da due punti diminuiscono vistosamente mentre i canestri da tre punti crescono esponenzialmente, arrivando quasi a pareggiare i canestri realizzati da due punti nella stagione più recente.

Questo dato è particolarmente significativo: indica non solo un cambio nella selezione dei tiri, ma anche un’effettiva conversione di questa strategia in punti concreti.

Figura 3. Andamento dei tiri dal campo da tre e da due punti realizzati nelle ultime 40 stagioni NBA. Differenza statisticamente significativa rispetto al decennio

Figura 4. Rappresentazione alternativa dell’andamento dei tiri dal campo da tre e da due punti realizzati nelle ultime 40 stagioni NBA.


Terzo Quarto: Analisi delle percentuali di tiro da due e da tre punti

A partire dalla stagione 1992/1993, la percentuale di realizzazione dei tiri da tre punti non è mai scesa sotto il 33,3%. La media della 3P%, analizzata tramite indici a base fissa tra il secondo e il quarto decennio, è variata tra 34,2% e 35,6%, nonostante l’aumento significativo dei tentativi di tiro da tre punti ogni anno (da 11,42 a 23,05 tiri da tre per partita nel decennio concluso con la stagione 2018/2019).

D’altra parte, la percentuale da due punti (2P%), secondo gli indici a base fissa, è rimasta relativamente stabile tra il secondo e il quarto decennio (dal 48,2% al 49,4%), nonostante un forte calo del numero di tentativi (passati da 71,7 a 60,8 tiri da due per partita).

Questo è un dato fondamentale: la probabilità di successo di un tiro da due punti è rimasta sostanzialmente stabile nel tempo, mentre quella del tiro da tre è cresciuta costantemente, riducendo anche la sua variabilità. Questo indica un miglioramento delle capacità tecniche dei giocatori e un’evoluzione dei sistemi di allenamento.

Figura 5. Percentuali di realizzazione dei tiri dal campo da tre e da due punti in quattro decadi consecutive della NBA.

Figura 6 Percentuali di realizzazione dei tiri dal campo da tre e da due punti in quattro decadi consecutive della NBA.


Quarto Quarto: Rapporto tra percentuale dal campo e punti per partita

L’analisi basata sugli indici a base fissa ha mostrato che, nei primi anni di introduzione del tiro da tre punti, l’efficacia complessiva dei tiri dal campo nella prima decade raggiungeva il 48,5% (FG%), con una media di 109,3 punti per partita (PPG).

Nelle decadi successive, l’analisi con indici a base fissa ha evidenziato una diminuzione sia dell’efficacia complessiva dei tiri dal campo (seconda decade: 46,3%, terza decade: 44,9%) sia del numero medio di punti segnati (seconda decade: 101,0 PPG, terza decade: 96,9 PPG).

Solo negli ultimi anni questo indicatore ha mostrato un’inversione di tendenza: l’efficacia è migliorata fino al 45,5%, mentre la media punti per partita è aumentata di quasi cinque punti, raggiungendo 102,3 PPG nella quarta decade.

Figura 7. Percentuali complessive di realizzazione dal campo confrontate con i punti totali segnati per partita in quattro decadi consecutive della NBA


Conclusioni e considerazioni personali

Il gioco della pallacanestro professionistica è cambiato radicalmente nelle quattro decadi analizzate. Le nuove tendenze emergono con maggiore evidenza nella NBA, la lega di riferimento mondiale, che ogni anno recluta atleti di talento e grande abilità nelle 30 squadre che competono al massimo livello.

Sintesi dei risultati

I risultati mostrano chiaramente che, nelle ultime 40 stagioni NBA (1979–2025), il numero di tiri da tre punti tentati (3PA) è aumentato in modo esponenziale, mentre i tiri da due punti (2PA) — in particolare i tiri dalla media distanza — sono diminuiti drasticamente. Il numero medio di 3PA è passato da 2,8 nel 1979 a 37,6 nel 2024/2025, rappresentando un incremento di oltre il 1.200%.

Questa crescita è legata al fatto che oggi la maggior parte delle squadre gioca molto più dietro la linea da tre punti rispetto al passato, grazie al miglioramento delle capacità di tiro da lunga distanza, non solo delle guardie ma anche dei lunghi.

L’evoluzione dei metodi di allenamento ha portato allo sviluppo di giocatori più completi: in passato le competenze tecniche erano più rigidamente legate al ruolo (playmaker, guardia, ala, ala grande, centro), mentre oggi atleti più agili, veloci e atletici riescono a ricoprire più posizioni. Le abilità di tiro da lunga distanza hanno anche effetti diretti sul gioco: aprono spazi per i lunghi sotto canestro, facilitano le penetrazioni degli esterni e costringono le difese a uscire sul perimetro, rischiando di concedere canestri facili o di ritardare la transizione difensiva.

Il valore matematico del tiro

Dal punto di vista matematico, i tiri sotto canestro hanno un’efficacia media del 65%, pari a 1,30 punti per tiro. Tuttavia, i tiri da due punti presi tra i 2 e i 5 metri dal canestro scendono al 38% (circa 0,76 punti per tiro). Ciò significa che, in termini di rendimento, un tiro da tre al 36% genera 1,08 punti per tentativo — più efficiente di un tiro dalla media distanza.

Per questo motivo, la selezione dei tiri in NBA oggi privilegia layup e triple aperte, mentre il tiro dalla media è diventato la soluzione meno efficace e meno desiderata.

Position-less basketball ed efficacia

L’analisi statistica ha mostrato che la percentuale da due punti (2P%) è rimasta stabile nel tempo (49,3% → 48,2% → 47,2% → 49,4%), mentre la percentuale da tre punti (3P%) è cresciuta in modo costante (27,8% → 34,2% → 35,6% → 35,6%), riducendo anche la sua variabilità. Queste tendenze, entrambe significative, indicano che allenatori e giocatori considerano la selezione dei tiri un fattore cruciale per il successo.

L’efficacia al tiro è oggi l’elemento più determinante nel successo di una squadra professionistica. Questa trasformazione è strettamente connessa alla nascita della cosiddetta “position-less basketball” — una rivoluzione tattica che ha eliminato i ruoli tradizionali.

Questo cambiamento ha anche influenzato l’andamento generale dell’efficacia al tiro e dei punti segnati: dopo un calo nella seconda e terza decade (FG% da 46,3% a 44,9% e PPG da 101,0 a 96,9), negli ultimi anni si è osservato un miglioramento (FG% 45,5% e PPG 102,3).

Il futuro del basket non è solo fatto di triple: è fatto di decisioni migliori. E per prendere decisioni migliori, serve capire dove si crea valore. La rivoluzione analitica ha solo iniziato a scalfire la superficie di ciò che è possibile. Nei prossimi dieci anni vedremo probabilmente una nuova evoluzione, magari con un ritorno strategico di alcune zone del campo oggi considerate inefficienti, ma solo quando verranno ricalibrate all’interno di sistemi più sofisticati.

Il basket è sempre stato un gioco di adattamento. Chi si adatta prima, vince più a lungo.


Limiti dello studio

Nonostante i risultati ottenuti, questa analisi si concentra principalmente sulla componente offensiva del gioco. Sarebbe necessario un approfondimento ulteriore sull’impatto reale del tiro da tre sul successo nelle partite, sulle sue prospettive future e su come le squadre possano adattare le proprie strategie difensive per contenerne la diffusione.

Inoltre, ulteriori ricerche dovrebbero includere anche le partite di playoff, dove le strategie difensive assumono un ruolo ancora più determinante e dove l’efficacia del tiro da tre può essere influenzata da una maggiore intensità difensiva.


Applicazioni pratiche

Le tendenze osservate rappresentano un punto cruciale per il futuro della pallacanestro professionistica. La crescente importanza delle analytics, dei dati avanzati e del play-by-play consente a coach e general manager di analizzare in profondità punti di forza e debolezze delle squadre, identificando gli aggiustamenti strategici in grado di aumentare le probabilità di vittoria.

Comprendere come ottimizzare la distribuzione tra tiri da due e da tre potrebbe influenzare le tendenze di tiro nei prossimi anni. Gli staff tecnici dovrebbero considerare non solo la quantità di tiri da tre tentati, ma anche la qualità di questi tentativi, privilegiando situazioni di gioco che massimizzino le probabilità di successo.


Fonti


Next Episode…

Nel prossimo articolo andremo a vedere come e quando i dati vengono utilizzati dal punto di vista DIFENSIVO.